SONO PASSATE LE FESTIVITÀ, COSA FARNE DELL’ABETE?

L’ABETE VERO , CONSERVARLO O GETTARLO DOPO LE FESTIVITÀ?

Se in questo periodo avete comprato un abete vivo e vegeto in un Garden center, in vaso o franco di vaso, cioè solo con la zolla di terra, e dopo le feste vi si presenta il dilemma:
Gettarlo o coltivarlo ?
Siete capitati nel posto giusto al momento giusto per sapere qualcosa in più sull’argomento:

PERCHÉ DI SOLITO NON MUORE
L’abete è una pianta incredibilmente resistente, e se zollata in maniera corretta non patirà affatto.
Il pericolo maggiore viene dall’esposizione al caldo se, come accade in questo periodo una volta portato a casa viene messo in un ambiente caldo e privo di umidità.
Perciò, dato che l’abete è una pianta del freddo, è bene posizionarlo a distanza da fonti di calore e con un sottovaso pieno d’acqua, da ripristinare non appena questa viene assorbita.



PERCHE’ MUORE
A volte purtroppo si trovano in commercio alberi che semplicemente sono stati tagliati alla base del colletto e riposti in un mastellino cementato con dei pesi, perciò dato che sono stati privati di radice sono destinati a perire nel giro di un mese circa, sarebbe quindi inutile irrigarli se non hanno più un apparato radicale in grado di assorbire acqua.
Altre volte può essere stato zollato male, con un pane di terra rotto che rovina le cuffie radicali o ammuffito per la presenza di dannose sacche d’aria.
Il più delle volte la causa può essere il caldo in casa, come detto all’inizio.



CONSIDERAZIONI
L’abete è una pianta fantastica, che solo la commercializzazione di massa ha reso un prodotto usa e getta.
Personalmente ritengo che sia degno di essere rispettato, pagato per quello che vale e curato con le dovute attenzioni come qualsiasi altra pianta.

Perciò se abbiamo acquistato un abete vivo perché non cogliere l’opportunità di insegnare ai propri figli a rispettare la natura e l’ambiente?
Forse chissà…
Magari potrebbe venirgli il pollice verde!?

ABETE:
CARTA D’IDENTITÀ
Il classico albero di Natale è in genere un abete o peccio (Picea abies) di origine italiana ed europea, prodotto in vivai specializzati; esistono numerose varietà, anche con aghi azzurrini, e versioni diverse, per esempio l’abete di Nordmann (Abies nordmanniana) utilizzato per gli alberi di natale di grandi dimensioni e prodotto anche in numerosi vivai italiani, anche se è una specie originaria del Caucaso, dove gli inverni sono davvero gelidi.
Dopo le feste occorre scegliere cosa fare: conservare o eliminare l’albero di natale?
Ecco alcuni suggerimenti su come mantenere e curare l’abete anche per chi non ha uno spazio idoneo per piantarlo.

COME CURARE E MANTENERE L’ABETE IN VASO
L’abete è una bella pianta da giardino, soprattutto per ambienti di collina e montagna.
In terrazzo è consigliabile allevarlo in un grande vaso.
Dopo le feste la pianta va rinvasata, se ciò non era stato fatto al momento dell’acquisto, e collocata all’aperto, al sole o in mezz’ombra (in ombra perde gli aghi) e al riparo dal vento asciutto. Il terriccio va tenuto sempre appena umido, concimando ogni 20 giorni circa.
In autunno va rinvasato in un contenitore più grande.
Tenete conto che in vaso la crescita è più contenuta e può vivere per due o tre anni, se le condizioni di cura sono idonee, ma prima o poi dovrà necessariamente essere piantato in piena terra.

L’ABETE IN GIARDINO
Se lo piantate in piena terra non dimenticate che nel giro di pochi anni diventa un albero gigantesco, che può ombreggiare eccessivamente casa e giardino e togliere spazio alle piante vicine.
L’abete resiste ottimamente al gelo.
Mentre in estate occorre innaffiare poco e spesso;
Prestiamo attenzione a quando si fa scorrere l’acqua ai suoi piedi, sarebbe bene lasciare che penetri in profondità nel terreno.
Ricordiamo che i rami seccati alla base vanno eliminati volta per volta.
La scelta di piantarlo in giardino va fatta se ci sono le condizioni idonee di spazio e di clima, perché può creare problemi per il suo grande sviluppo e la sua fragilità negli ambienti non adatti.

IL RICICLAGGIO ECOLOGICO
La terza possibilità, consigliata se non c’è l’ambiente giusto per conservarlo in salute e con lo spazio idoneo a disposizione, è quella di riportarlo presso il punto vendita: molti garden center e centri commerciali effettuano il ritiro fornendo, a volte, un buono sconto per acquisti successivi.
In mancanza di altre soluzioni, meglio portarlo al più vicino centro di compostaggio comunale, dove verrà sminuzzato e aggiunto ai materiali compostabili: diventerà un buon terriccio, nella logica del ciclo naturale.

Detto questo non resta che augurarvi buon lavoro con un pollice verde e tante soddisfazioni!

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