FA FREDDO: DOBBIAMO ANNAFFIARE?

innaffiare in inverno

In assenza di pioggia o neve con le basse temperature è necessario seguire alcune indicazioni:
bagnare nel tardo mattino in modo che l’acqua non abbia il tempo di ristagnare e in seguito di congelare; durante l’annaffiatura dovremmo assolutamente evitare di
bagnare la parte aerea per evitare che rimangano gocce che, congelandosi in seguito ad un abbassamento della temperatura, possano necrotizzare i tessuti; occorre innaffiare, poco ma con uniformità, solo nello spazio occupato dall’apparato radicale nel terreno, tenendo conto che la radice è grande tanto quanto la parte aerea.



Una semplice e sicura diagnosi della sete delle piante consiste nel grattare un poco la corteccia dei rametti terminali (quelli all’apice) più sottili, perché sono i primi a segnalare una crisi idrica, e verificare i tessuti sottostanti, se non sono verdi significa che la pianta ha urgente bisogno di acqua e perciò si deve intervenire al più presto con una modesta irrigazione, oppure si può tastare il terreno con le dita per riscontrare se è umido oppure asciutto e regolarsi di conseguenza.



Per quanto riguarda le piante in vaso, data la modesta quantità di terra ivi presente, il controllo del terreno deve essere più frequente.
Se siamo in presenza di piante messe a dimora da poco, specialmente se si tratta di piante a radice nuda, è sempre necessario mantenere moderatamente bagnato il terreno; un accorgimento importante nel momento in cui si mette a dimora una nuova pianta è quello di accertarsi che il terreno sia stato ben pressato per evitare la formazione di dannose sacche d’aria che, in presenza di acqua, possono favorire la formazione di muffe.

È bene sapere che i terreni ricchi di humus (quel componente chimico derivato dal processo di decomposizione di foglie, rami e materiale organico che viene rielaborato dal terreno stesso) che funziona da spugna, impediscono la dispersione dell’umidità; sarebbe perciò buona norma mischiarlo nei nostri terreni.

Anche la pacciamatura (copertura del suolo libero attorno alla coltura con del materiale naturale o plastico) è un efficace mezzo per contrastare l’evaporazione dell’acqua nel terreno, anche se in caso di prolungata siccità può essere comunque necessario provvedere al rifornimento idrico inserendo l’erogatore o il beccuccio dell’innaffiatoio al di sotto dello strato pacciamante.

Se vi è piaciuto quest’articolo lasciate nei commenti i vostri suggerimenti o qualora abbiate dei dubbi o delle incertezze su come procedere non esitate a porre il vostro quesito nella sezione “fai qui le tue domande” che trovate scorrendo il menù di navigazione che si trova in alto sopra l’immagine del sito, vi risponderemo non appena possibile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.