CICLAMINI: UN DONO DI DIO PER ABBELLIRE I FREDDI INVERNI

CICLAMINI.UN DONO DI DIO PER ABBELLIRE I FREDDI INVERNI
Nel linguaggio dei fiori, i ciclamini sono simbolo di sincerità, offrono una grande varietà di colori e di sfumature, dal rosa pallido al rosso fiammante, dal viola scuro al bianco candido. Alcuni più scuri con sfumature di rosso o di viola, altri con un bordo bianco sui petali oppure screziati.
Altri ancora sono bicolori con un cuore rosa intenso o viola scuro che contrasta con il colore più pallido del resto dei petali.
Possiamo creare infiniti abbinamenti di colori, in funzione del nostro arredamento in giardino o del colore del portavaso.


Possiamo preferire composizioni di varie sfumature delicate, oppure colori più contrastati o ancora lo stesso colore ripetuto più volte, ad esempio il rosso magenta assume riflessi intensi alla luce elettrica


COLORIAMO L’ INVERNO CON I CICLAMINI

Ci attirano i suoi colori vivaci e caldi nelle fredde giornate invernali, ma ahimè una volta acquistati non riusciamo a farli durare più di una stagione.



Non preoccupiamoci! Michele il giardiniere sa come fare e come poterci aiutare!!

Scopriamolo qui di seguito:

COME SCEGLIERLI BENE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO
Se desideriamo metterli in casa, potremo scegliere piante con molti fiori, per creare subito un bell’effetto decorativo, ma non dimentichiamo di verificare che ci siano altri boccioli al centro della pianta, per garantire una fioritura prolungata.
Per l’esterno, è meglio scegliere una pianta con molti boccioli e con pochi fiori già aperti perché così si potranno adattare più facilmente a condizioni difficili.

COME CURARLI E FARLI DURARE A LUNGO

I ciclamini vanno messi in locali luminosi, ma al riparo dal calore.
Infatti hanno bisogno di luce ma vanno comunque protetti dai raggi solari diretti che li danneggiano, prediligendo perciò gli ambienti freschi.
Per prolungarne la fioritura si possono sistemare nel soggiorno, vicino ad una finestra, preferibilmente non orientata a sud e, soprattutto, lontano dai radiatori. Stanze fresche, camere da letto, ingressi o vani delle scale rappresentano spesso ambienti ideali per il ciclamino.


Per conservali più a lungo si possono anche mettere fuori, di notte, scegliendo un adeguato riparo nelle regioni più fredde, oppure sulla veranda potranno trovarsi come nella serra dell’orticoltore.

Se si desidera piantare i ciclamini in una giardiniera, in un vaso più grande o in un vaso sospeso, se si desiderano abbinare colori diversi o se si desidera mescolare il ciclamino con altre piante, è meglio scegliere un terriccio ad alto potere drenante, perché il ciclamino non ama l’eccesso di umidità.
Scegliamo un buon terriccio per piante da fiori evitando i prodotti molto economici.
Potremmo anche aggiungere circa un terzo di torba, di sabbia, o di pomice, mescolando il tutto insieme al terreno

INNAFFIATURE
I ciclamini vanno annaffiati dall’alto, con un innaffiatoio a collo lungo, sul bordo del vaso, evitando di bagnare il bulbo situato al centro della pianta.
Basta farlo 2 – 3 volte alla settimana, verificando prima di annaffiare che la terra sia piuttosto asciutta al tatto, oppure si può immergere la base del vaso in un sottovaso pieno d’acqua, lasciando risalire l’acqua fino alle radici per non più di 15 minuti ed eliminando dopo l’eccesso d’acqua.


Se infine la terra è proprio asciutta, si può immergere direttamente il vaso in un catino pieno d’acqua, ma solo per pochi minuti.
Una regola importante per quanto riguarda le innaffiature dei ciclamini è questa:
tanto più il clima è freddo e la luminosità scarsa, tanto meno occorre annaffiare!

RIMONDA
Occorre togliere regolarmente i fiori secchi e le foglie ingiallite per far sì che rimangano robusti, bisogna staccare regolarmente i gambi con fiori secchi, i gambi spogli e le foglie ingiallite. Basterà afferrare con le dita la base dei gambi e strapparli con un colpo deciso, esercitando una leggera torsione.
Se le foglie ingialliscono troppo rapidamente vuol dire che i ciclamini sono stati esposti ad un calore eccessivo oppure sono stati innaffiati più che sovrabbondantemente.
Se questo è il nostro caso asportiamo dunque le foglie gialle dal picciolo e sistemiamo il vaso in una stanza più fresca avendo cura di far asciugare interamente la terra prima d’annaffiare di nuovo la pianta.
Teniamo conto che ad aprile inizia il periodo di dormienza dei ciclamini e perciò le foglie ingialliscono naturalmente, da allora in poi vanno annaffiati meno spesso e lasciati riposare in luogo fresco.
I ciclamini sopravvivranno per tutta l’estate grazie al loro proprio bulbo che funge da organo di riserva e che li spingerà a ricrescere in autunno, quando ritroveranno le condizioni ideali al loro sviluppo.

CONSERVAZIONE DA UN ANNO ALL’ALTRO
Anche se la fioritura rischia di essere meno abbondante il secondo anno,
una volta terminata la fioritura, generalmente a giugno, bisogna continuare ad annaffiare e a fertilizzare finché le foglie non diventano del tutto gialle, riducendo comunque la frequenza dell’annaffiatura fino a smettere del tutto, taglieremo le foglie secche e lasceremo il bulbo nella terra.
A questo punto sistemeremo il vaso in un ambiente fresco e luminoso.
Arrivati a settembre, potremo rinvasare il tubero interrandone i due terzi e ricominciando progressivamente ad annaffiare.
Le foglie si svilupperanno a poco a poco durante l’autunno, mentre la fioritura ricomincerà da febbraio/marzo in poi.
Una cosa importante, da non trascurare assolutamente è quella di nutrire regolarmente la pianta con fertilizzante per piante da fiore.
Il fertilizzante è il nutrimento che consente alla pianta di conservare il proprio vigore e ai boccioli di aprirsi completamente.

Il fertilizzante per piante da fiore va diluito, una volta alla settimana, nell’acqua con la quale si annaffia la pianta, secondo le dosi indicate sul contenitore. Durante l’estate la frequenza va ridotta ad una volta ogni quindici giorni. Attenzione : il fertilizzante non va mai somministrato su un terriccio troppo asciutto. Il fertilizzante esiste anche sotto forma di bastoncini, molto pratici, o di dadini di granuli « a diffusione lenta ».

Sistemiamoli nel vaso subito dopo l’acquisto : il loro effetto durerà parecchi mesi. Gli elementi nutritivi si disperderanno nel terriccio in modo progressivo.
Se si trovano in un luogo ben riparato i vasi si possono lasciare fuori tutto l’inverno.

 

Dato che sono piante che resistono bene al freddo e sopportano temperature vicine al gelo e persino qualche lieve gelata notturna, i ciclamini preferiscono il freddo ad un calore eccessivo ed è bene sistemarli in un vaso, all’esterno, invece di metterli in casa, dove fa spesso troppo caldo per conservare a lungo la fioritura.

4 pensieri su “CICLAMINI: UN DONO DI DIO PER ABBELLIRE I FREDDI INVERNI

    1. Gentilissima Loretta

      Può usare, in qualsiasi momento, un concime a lenta cessione, anche a bastoncini, come indicato nell’articolo!
      Quest’ultimo cederà i suoi elementi un po’ alla volta, man mano che innaffia.
      Se non sa dove trovarlo può cliccare su uno dei link indicati, sempre in questo articolo, per acquistarlo.
      Grazie per averci contattato e buona giornata!

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